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Inchiesta del Parlamento Europeo sul rigassificatore di Trieste


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http://www.greenaction-planet.org
INCHIESTA DEL PARLAMENTO EUROPEO SUL RIGASSIFICATORE DI TRIESTE
ACCOLTA LA PETIZIONE DI GREENACTION TRANSNATIONAL: PROGETTO IN ELUSIONE
DELLE NORMATIVE COMUNITARIE
Trieste 19.03.2009 – Il Parlamento Europeo con comunicazione del 4.3.2009 ha confermato di avere
accolto la petizione (n. 1147/2008) presentata da Greenaction Transnational sulle violazioni della
legislazione comunitaria in corso da parte dell’Italia in merito al progetto del terminale di
rigassificazione della società Gas Natural nel porto di Trieste.
Nella petizione vengono contestate:
– la violazione della procedura di VIA (Valutazione Impatto Ambientale) che ha visto tra l’altro
l’esclusione di fatto della popolazione dal processo decisionale – non essendo stati effettivamente
garantiti i diritti di informazione e di ricorso come previsto dalle direttive comunitarie;
– la violazione della Legge Seveso visto che il terminale Gas verrebbe a confinare con quello
petrolifero e con altri stabilimenti industriali a rischio;
– la violazione della procedura VAS (Valutazione Ambientale Strategica) in quanto il progetto del
terminale si troverebbe in conflitto con il Piano Regolatore del Porto;
– le sottovalutazioni macroscopiche dell’impatto ambientale del progetto e i rischi per la sicurezza
estesi ai paesi confinanti (Slovenia e Croazia) con i quali nessun accordo è stato peraltro
raggiunto.
Il Parlamento Europeo, oltre ad incaricare la Commissione Europea di svolgere l’indagine
preliminare, ha trasmesso la petizione alla propria commissione per l’industria, la ricerca e l’energia
per le valutazioni.
In allegato la petizione di Greenaction Transnational.