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Dal sito della Regione Friuli Venezia Giulia


 

20.03.2009 21:24

VISITA SCAJOLA: OK RICONVERSIONE FERRIERA E BONIFICA SITO

Ronchi dei Legionari, 20 marL’ipotesi di un rigassificatore a Trieste è valutata positivamente dal Governo e se a questo si accompagna il recupero di un sito inquinato e la sua trasformazione in una piattaforma energetica e logistica, il risultato complessivo potrebbe essere, dal punto di vista economico, anche migliore per il territorio.
L’ha confermato il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, nel corso del suo incontro all’aeroporto di Ronchi dei Legionari con il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, la presidente della Provincia, Maria Teresa Bassa Poropat, ed il presidente della Camera di Commercio giuliana, Antonio Paoletti, ricordando come Trieste abbia sofferto per anni a causa della delicatezza dei suoi confini politici ma notando anche che "la carta geografica è cambiata, sono cambiati i rapporti e molti Paesi dei Balcani sono già entrati in Europa mentre altri sono nella Nato e quindi la collocazione geografica di Trieste può contribuire al suo sviluppo".
Proprio nell’entroterra balcanico e nell’importanza logistica che Trieste riveste per quest’ultimo, Scajola ha indicato una delle più importanti occasioni di rilancio "per un territorio che non ha potuto usufruire appieno delle sue potenzialità.
Il ministro ha quindi dichiarato di aver proposto al governatore del Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo, di "approfondire nel corso di un’occasione pubblica da organizzare prossimamente l’ipotesi di un collegamento infrastrutturale energetico fra il Mar Nero e Trieste, un progetto di grande rilevanza per i Balcani allargati su cui è già in atto un ragionamento con Romania e Slovena ed un’occasione per il potenziamento del ruolo economico di Trieste".
Accompagnato da Tondo, Scajola è stato accolto all’aeroporto dagli assessori regionali alle Finanze, Sandra Savino, al Lavoro, Alessia Rosolen, ai Trasporti Riccardo Riccardi e all’Ambiente, Vanni Lenna, che ha illustrato il work in progress della Regione nei confronti della Ferriera.
"Un impegno – ha spiegato Lenna – che passa attraverso un accordo di programma che, oltre alla Regione, coinvolge gli Enti locali ed i ministeri dell’Ambiente, delle Infrastrutture e delle Attività produttive in vista delle azioni da compiere per arrivare, nel 2015, alla sua riconversione".
Scajola si è detto d’accordo sulla riconversione di Ferriera e sulla bonifica del sito per lasciare spazio alla centrale elettrica, alla piattaforma logistica e alla produzione di tubi d’acciaio.
"Cerchiamo di favorire quello che mi piace definire un contratto di sviluppo che serva a semplificare le procedure e accelerare i tempi della riconversione", ha detto Scajola, dando la disponibilità del suo ministero "per lavorarci sopra".
In risposta a quanto detto da Dipiazza sul problema della riduzione del costo dei carburanti, Scajola ha ricordato che nella zona frontaliera di Chiasso, in Lombardia, è stato approvato un provvedimento per cui la stessa usufruisce di uno sconto fiscale sulla benzina che viene pagato dalla fiscalità generale e porta il prezzo del carburante al livello di quello svizzero.
"Cercheremo – ha spiegato il ministro – di mettere assieme i soggetti più opportuni per vedere quanto possiamo fare in proposito attraverso la legge sullo sviluppo che stiamo portando avanti e potrebbe aiutarci a risolvere il problema".
ARC/LVZ

20.03.2009 19:20

VISITA SCAJOLA: CONFINDUSTRIA, INCENTIVI A CHI GUARDA AVANTI

Udine, 20 mar – Energia a costi inferiori con ricaduta occupazionale sul territorio, riqualificazione dei siti inquinati, priorità alle infrastrutture, investimenti sull’innovazione, rilancio dei consumi attraverso una forte campagna di "tranquillizzazione".
Così il ministro per lo Sviluppo Economico, Claudio Scajola, oggi in visita in Friuli Venezia Giulia su invito del governatore Renzo Tondo, raccoglie a Udine una serie di segnalazioni e richieste formulate dal neopresidente di Confindustria regionale, Alessandro Calligaris, disegna il panorama esistente ed individua alcune soluzioni da adottare congiuntamente.
FVG REGIONE DI ECCELLENZE – "Questa regione – commenta – vale in proporzione molto di più del suo numero di abitanti grazie ad un’economia forte e dinamica, caratterizzata da molte eccellenze nazionali ed internazionali".
300 MILIONI DI FONDI – Non a caso, ricorda i 303 milioni di euro di finanziamenti tra Fondi per le aree sottoutilizzate (FAS) e Fondi europei per lo sviluppo regionale (FESR) sbloccati a favore del Friuli Venezia Giulia, segnalando tre linee di intervento sulle quali operare: facilitare il credito alle imprese, investire sulla ripresa attraverso ricerca ed innovazione, migliorare i collegamenti infrastrutturali.
TUTELARE I POSTI DI LAVORO – Nell’incontro a cui prendono parte anche il vicepresidente della Regione, Luca Ciriani, il sindaco di Gorizia, Ettore Romoli, e i vertici di Assindustria Udine (Luci), Trieste (Antonini), Gorizia (Liberti) e Pordenone (Cini), Scajola condivide la necessità esposta da Tondo di superare la crisi attraverso la tutela di posti di lavoro a rischio, consentendo in questo modo di incentivare la produzione.
A questo proposito, il ministro sottolinea l’esigenza di investire sulle aree più utili e prospettiche, sensibilizzando il sistema bancario rispetto al credito alle imprese.
ENTRO IL 2009 LA RIPRESA – "Sono con gli ottimisti, mi aspetto miglioramenti già nel secondo semestre 2009", assicura. E invita ad affrontare e risolvere uno dei problemi più tipicamente italiani, quello di non sapere reperire ed utilizzare i fondi a disposizione.
SITI INQUINATI, SI’ A TS – Boccia la riduzione dell’Iva ("impossibile in chiave europea"), abbraccia la semplificazione ("serve a fare ripartire il mercato") e si impegna a destinare "cifre consistenti" per risanare i siti inquinati come quello di Trieste ("è tra quelli in cima alla lista").
SINDACATI COLLABORATIVI – Scajola apprezza l’atteggiamento dei Sindacati, rimarcando che "quasi tutti sono propositivi e concordi nel difendere il tessuto industriale nazionale con risorse e progettualità".
ENERGIA, RIGASSIFICATORE SERVE – Nel dettaglio, sul tema energia è un sì convinto al rigasifficatore in Friuli Venezia Giulia, "perché può produrre ricchezza, vantaggi e posti di lavoro solo se ospitato entro i nostri confini".
NUCLEARE IN SLO DA VALUTARE – Sul nucleare, sostiene che è l’unica soluzione reale per ridurre le emissioni di anidride carbonica e contribuire in maniera importante alla crescita del territorio. In questo caso, "se la centrale è già presente in Slovenia si può ragionare sull’ampliamento in presenza delle giuste condizioni".
Sempre in tema energetico, comunque, il ministro per lo Sviluppo Economico vede favorevolmente un’azione condivisa su tutti i Balcani.
ARC/FC

20.03.2009 18:53

VISITA SCAJOLA: IMPRENDITORI UD, ENERGIA TEMA PRINCIPALE

Udine, 20 mar – Il tema dell’energia è stato al centro del confronto tra il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, e gli imprenditori di quattro delle realtà industriali più significative della provincia di Udine e dell’intero Friuli Venezia Giulia (Ferriere Nord, Danieli, Fantoni e Snaidero), promosso questo pomeriggio a Udine dal governatore del Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo.
Alla riunione erano presenti anche gli assessori regionali alle Attività produttive, Luca Ciriani, e alle Risorse economiche e finanziarie, Sandra Savino, assieme al presidente di Confindustria Fvg, Alessandro Calligaris, e di quello della provincia di Udine, Adriano Luci.
Gli imprenditori hanno voluto ringraziare Tondo per l’opportunità di incontrare il ministro, con il quale è stato possibile avviare un franco confronto sulla situazione di difficoltà di due settori fondamentali per l’economia regionale (siderurgia e legno-arredo) e sugli strumenti per superarla.
Il tema più sottolineato da tutti gli imprenditori è stato quello del costo dell’energia per le imprese. Proprio per questo – è stato osservato – occorre imprimere una decisa accelerazione sui progetti degli elettrodotti transfrontalieri e del rigassificatore in provincia di Trieste. "Per il Governo – ha assicurato il ministro – quella dell’energia è la sfida principale".
ARC/PF